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  • € 244,00 per Medici, Tecnico Sanitario di Radiologia Medica (costo a singola giornata)
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Presentazione

Le Giornate Ecografiche Romane, organizzate dalla U.O di Neonatologia-Patologia Neonatale e TIN del Policlinico Casilino di Roma hanno l’obiettivo di focalizzare l’attenzione del pediatra e del neonatologo sugli aspetti fisiologici e su singole patologie di organi studiabili ecograficamente, quali il cervello, il rene, l’anca e il polmone. L’ecografia dei vari organi infatti rappresenta per il neonatologo parte integrante e imprescindibile del proprio bagaglio culturale e un’arma diagnostica fondamentale nella propria attività professionale.

Ciascuna giornata prevede una parte teorica nella quale sarà trattata l'anatomia, la fisiologia ed una o più patologie dell'organo in questione; saranno presentate diverse immagini ecografiche sia normali che patologiche, con possibilità di discussione interattiva. E' prevista inoltre una parte pratica durante la quale ogni singolo discente potrà esercitarsi con un ecografo performante.

Nell’ambito delle Giornate di Ecografia Polmonare, si affronterà l’importanza del microbiota polmonare.


Negli ultimi dieci anni il microbiota è diventato uno dei principali ambiti della ricerca medica. Se gli studi sul microbiota intestinale sono ormai noti e numerosi, a stupire sono le conoscenze recentemente emerse rispetto al microbiota polmonare. Più correttamente bisogna parlare di “microbioti”, intestinale, polmonare, genito-urinario etc.


Gli studi sul microbiota respiratorio appaiono in ritardo rispetto a quelli sul tratto gastrointestinale in
quanto a lungo si è creduto che il polmone profondo fosse un tessuto sterile.


Un aspetto particolarmente importante sulla funzione del microbiota polmonare è rappresentato dall’influenza del microbiota intestinale (ipotesi asse intestino-polmone, validata dalla presenza nel microbiota polmonare di phyla comuni a quello intestinale). Oggi viene attribuito al microbiota intestinale, la possibilità di influenzare il comportamento funzionale del microbiota polmonare attraverso una sua diretta immuno-modulazione. È ormai noto che esiste uno scambio di informazioni immunologiche tra i due apparati e la possibilità di influenzare il comportamento del microbiota polmonare in determinate condizioni.


I phyla predominanti nel polmone sono i Bacteroides ed i Firmicutes, che sono anche tra i principali microorganismi che caratterizzano il microbiota intestinale. La composizione del microbiota polmonare dipende da una moltitudine di fattori, In primis l’immigrazione microbica (microaspirazione, inalazione di microorganismi, dispersione diretta mucosale) e l´eliminazione microbica (tosse, clearance mucociliare, immunità innata ed adattiva); sono, inoltre, determinanti le condizioni di accrescimento locale (disponibilità nutrizionali, temperatura, pressione O2, competizione microbica locale, concentrazione ed attività delle cellule infiammatorie).

Il bilanciamento di tutti questi fattori, ed in particolare dei primi due, viene considerato l’elemento
chiave della composizione del microbiota polmonare nei soggetti sani.


Particolarmente importante è la composizione e la funzione del microbiota polmonare in epoca neonatale. Numerose evidenze, quali il riscontro di batteri nella placenta, nel liquido amniotico, nelle membrane fetali e nel sangue cordonale, dimostrano che il microbiota polmonare è presente già alla nascita, confutando la convinzione che l’ambiente fetale sia sterile.

La colonizzazione delle vie aeree inizia subito dopo la nascita ed entro sette settimane il microbiota polmonare del neonato diventa simile a quello dell’adulto sano. La sua composizione, inoltre, sembra essere
influenzata oltre che dalle caratteristiche anatomiche del polmone anche da altri fattori. Fra essi, la modalità del parto (cesareo o naturale), il tipo di alimentazione (seno o formula), l’utilizzo di antibiotici nelle prime settimane di vita e fattori ambientali (residenza in ambiente urbano o meno, numero di fratelli, presenza di animali domestici, esposizione a fumo di sigaretta).

Il microbiota polmonare potrebbe avere importanza nella genesi di alcune malattie, in particolare dell’asma bronchiale. Diverse malattie respiratorie, quali la fibrosi cistica e la broncodisplasia polmonare (BPD) si associano con un aumento di determinati germi e la riduzione di altri; in particolare, i più comuni batteri che si riscontrano in queste condizioni sono Pseudomonas aeruginosa, Neisseiria e Veillonella. Di contro, l’asma, a fronte di un’elevata abbondanza di cellule immunitarie, è stata associata a livelli ridotti di batteri nelle vie aeree inferiori e un aumento di batteri pro-infiammatori come Moraxella o Neisseria. Stiamo solo iniziando a capire le implicazioni funzionali del microbiota polmonare nel determinare lo stato di salute e la malattia.

È chiaro allora che maggiori sforzi di ricerca dovranno essere indirizzati alla scoperta di come il microbiota polmonare interagisca e collabori (o antagonizzi) con il microbiota intestinale, sempre meglio studiato. Un possibile approccio prevede l’introduzione, tramite la via orofaringea, di probiotici, che sembrano modulare l’immunità polmonare, aumentare la protezione contro i patogeni respiratori e ridurre il danno polmonare. L’uso di probiotici si è dimostrato, infatti, efficace nel trattamento dei disturbi intestinali e sta anche dimostrando risultati promettenti nel contesto delle malattie delle vie aeree.

Programma

Informazioni

Obiettivo formativo

18 - Contenuti tecnico-professionali (conoscenze e competenze) specifici di ciascuna professione, di ciascuna specializzazione e di ciascuna attività ultraspecialistica, ivi incluse le malattie rare e la medicina di genere

Procedure di valutazione

Questionario a risposta multipla ONLINE

Si ricorda che per conseguire i crediti sarà necessario compilare online il questionario della Qualità Percepita e il questionario di valutazione dell'apprendimento entro e non oltre 72 ore dal termine dell'evento.

Lingua

Italiano

Responsabili

Responsabile scientifico

  • SP
    Dott.ssa Simonetta Picone
    Dirigente medico UOC Neonatologia-TIN Policlinico Casilino, Roma

Relatore

  • Prof. Piermichele Paolillo
    Responsabile U O C di Neonatologia-Patologia Neonatale - Terapia Intensiva Neonatale- del Policlinico Casilino di Roma
  • NS
    Dott. Nicola Salce
    DIRIGENTE MEDICO U.O. NEONATOLOGIA Policlinico Casilino (Roma)

Elenco delle professioni e discipline a cui l'evento è rivolto

Medico chirurgo

  • Malattie dell'apparato respiratorio
  • Neonatologia
  • Pediatria
  • Pediatria (pediatri di libera scelta)

Tecnico sanitario di radiologia medica

  • Tecnico sanitario di radiologia medica
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